Golosaria premia le Donne Eroiche della Vite e del Vino

Golosaria premia le Donne Eroiche della Vite e del Vino

Chi siamo

A Gabriella Anca Rallo di Donnafugata il prestigioso riconoscimento.

“Le donne del vino sono una risorsa importante, per questo mondo ancora un po’ troppo al maschile. Trasmettere la nostra passione alle future generazioni.”.

 

Donne del vino sempre più in vetta. E’ questo il responso di Golosaria 2008 che lo scorso 9 novembre al Convention Center Melià di Milano ha visto l’incoronazione delle dieci “Donne Eroiche della Vite e del Vino Italiano”.

Nella magnifica decina celebrata dalla terza edizione della rassegna eno-gastronomica curata da Paolo Massobrio e Marco Gatti del Club Papillon – vi è anche Gabriella Anca Rallo, fondatrice insieme al marito Giacomo Rallo dell’azienda vitivinicola Donnafugata.

Un riconoscimento che va ad un’ambasciatrice dell’enologia italiana d’eccellenza, protagonista di un profondo processo di innovazione tanto nella viticoltura quanto nella comunicazione, che ha preso le mosse sul finire degli anni ’70.

E’ in quest’epoca che nei vigneti di famiglia a Contessa Entellina (nel cuore della Sicilia occidentale), Gabriella comincia a ridurre le rese produttive, orienta le varietà autoctone alla qualità e introduce quei vitigni internazionali che qui avrebbero potuto esprimersi al meglio.

Sono anni nei quali le donne impegnate in agricoltura nell’isola sono davvero una rarità. Gabriella però passo dopo passo mette in atto le sue scelte, forte della convinzione che questo territorio avesse un grande potenziale ancora inespresso.

Arriva così un’innovazione come quella della vendemmia notturna dello Chardonnay che permette di preservare al meglio il corredo aromatico di queste uve. E infine l’exploit di Pantelleria, dove Donnafugata produce il Passito Ben Ryé, un riferimento di assoluta grandezza tra i vini dolci di tutto il mondo.

Fantasia, bellezza e femminilità sono poi gli elementi che hanno guidato Gabriella nella comunicazione: sua l’idea di dare il nome di Donnafugata all’azienda e dell’effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia. Sua la scelta di trarre ispirazione dal romanzo “Il Gattopardo” anche per i nomi di alcuni vini (Sedàra, Angheli, Tancredi) e di declinare con illustrazioni al femminile molte delle etichette oggi diventate di culto per tanti appassionati wine-lover.

Il resto è storia dei giorni nostri. A Gabriella e Giacomo patron di Donnafugata, si sono affiancati i figli José e Antonio con i quali l’azienda ha accelerato il passo sulla strada della qualità estrema e ottenuto riconoscimenti di livello internazionale.

“Questo premio – afferma Gabriella Anca Rallo – ci permette di riflettere sul fatto che noi donne possiamo costituire una risorsa importante per questo mondo ancora un po’ troppo maschile. Mi emoziona molto sapere – conclude la signora di Donnafugata – che rappresentiamo un punto di riferimento per le nuove generazioni alle quali ci auguriamo di trasmettere tutta la nostra passione.”

I nomi delle premiate sono tutti di peso ed hanno la forza di raccontare le tante facce del vino italiano: Maria Pia Berlucchi dell’azienda agricola Fratelli Berlucchi, Maria Grazia, Chiara e Teresa Lungarotti della cantina Giorgio Lungarotti, Donatella Cinelli Colombini di Casato Prime Donne, Marina Cvetic Masciarelli dell’azienda Gianni Masciarelli, Gabriella Anca Rallo dell’azienda Donnafugata, Ornella Costa Correggia dell’azienda agricola Matteo Correggia, Isabella Pellizzatti Perego di Cantine Arturo Pellizzatti Perego, Paola Di Mauro della Frattocchie di Marino, Andreana Burgazzi del Baraccone di Piacenza e, infine, Anna Pesenti dell’Associazione Nazionale “Le Donne del Vino”.

 

 

 

Ufficio Stampa: Nando Calaciura calaciura@granviasc.it cell. 338 3229837
Pubbliche Relazioni: Baldo M. Palermo baldo.palermo@donnafugata.it tel. 0923 724226