Premio Giornalistico Internazionale “Sicilia Madre Mediterranea”

Premio Giornalistico Internazionale “Sicilia Madre Mediterranea”

Cultura

A Marcelle Padovani del Nouvel Observateur il riconoscimento più importante. 

Premiato il reportage dedicato alla Sicilia del vino, a Donnafugata e alle donne imprenditrici.

La comunicazione è efficace solo se ha la forza di diventare informazione, notizia, racconto. E’ questo il messaggio, forte ed autorevole, che distingue – già nella sua prima edizione –  il Premio giornalistico Internazionale “Sicilia Madre Mediterranea”. Un concorso promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, in collaborazione con il Touring Club Italiano e la Fondazione Italiana del Buon ricordo, che intende promuovere e valorizzare, come si legge nell’atto costitutivo del Premio, “l’attività di comunicazione mediatica nei Paesi dell’Unione Europea e non, diretta a diffondere la conoscenza, l’immagine, il patrimonio culturale e i prodotti della cultura eno-gastronomica siciliana”.

La Giuria, presieduta da Erich B. Kusch, figura storica del giornalismo europeo, sei volte Presidente della Stampa Estera in Italia, ha valutato un centinaio tra servizi televisivi e articoli dedicati alla Sicilia agricola e ai suoi prodotti di qualità, e tutti di grande rilievo per firma e testate giornalistiche. Il primo premio è stato attribuito a Marcelle Padovani del Nouvel Observateur che, con il suo reportage “Le Raisins du succès” dedicato al mondo del vino siciliano, ha saputo cogliere – si legge nella motivazione – “l’equilibrio tra il vecchio e il nuovo, il passato e il presente, senza cadere nei topici scontati, ma offrendo ai lettori forestieri degli sguardi nuovi, sia su un aspetto dell’agroalimentare del territorio, sia sull’isola nel suo insieme. L’articolo spicca per il taglio originale, la seria documentazione, la valorizzazione di una presenza particolare, quella femminile, nel mondo delle aziende del vino”.

Il riconoscimento a Marcelle Padovani – giornalista di altissimo valore – assume, per il movimento del vino di qualità nell’isola, un’importanza straordinaria. Raccontare l’evoluzione della filiera vitivinicola della Sicilia, attraverso l’esperienza imprenditoriale di alcune donne del vino, si è dimostrata una chiave di lettura efficace e in grado di catturare il senso di una realtà in continua evoluzione, dove più generazioni concorrono all’affermazione del vino siciliano nel mondo.

“Il massimo riconoscimento attribuito a Marcelle Padovani ci riempie di gioia”, commenta José Rallo di Donnafugata. “Prima di tutto perché viene premiata una donna giornalista; poi perché il premio è attribuito ad una autorevole firma del giornalismo internazionale che, alla Sicilia ed ai suoi protagonisti, ha dedicato le pagine più belle della sua carriera, quelle relative all’incontro con Leonardo Sciascia e con Giovanni Falcone; e infine perché il suo bel reportage coglie davvero l’identità del progetto imprenditoriale di Donnafugata, il suo modo di essere e il suo rapporto col territorio. Insomma mille volte grazie a Marcelle Padovani”.

Una nota conclusiva. Il secondo premio nella sezione internazionale è andato al giornalista di nazionalità olandese Thomas Harder, inviato del Politiken – il giornale più importante della Danimarca – per una serie di quattro articoli, di cui uno dedicato ai legami tra vino, letteratura e cinema che Donnafugata, con il supporto al Premio Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del Gattopardo, ha voluto affermare in tutto il mondo.

 

 

 

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