SOSTENIBILITà

Agricoltura Sostenibile

Coltivare bene è il primo gesto di cura

In Donnafugata, la sostenibilità inizia dalla vigna. Ogni territorio richiede, attenzione e pratiche agricole capaci di rispettarne l’equilibrio naturale.

Coltivare in Sicilia significa confrontarsi con un clima tanto generoso quanto impegnativo: scarse precipitazioni, vento, escursioni termiche importanti. È proprio qui che l’agricoltura sostenibile diventa una scelta concreta, non teorica.

L’azienda lavora da anni con tecniche che rispettano il suolo e le piante: irrigazione a goccia, gestione integrata dei parassiti, riduzione dell’uso di fitofarmaci e attenzione alla fertilità naturale della terra. In alcune aree, come Pantelleria, la vite cresce senza irrigazione, seguendo un metodo antico e straordinariamente attuale: l’alberello pantesco, patrimonio UNESCO.

Accanto ai vigneti, trovano spazio aree naturali, siepi, fasce verdi e colture che favoriscono la biodiversità. Non è solo paesaggio: è un equilibrio che rende il vigneto più forte e resiliente. Coltivare bene significa anche proteggere il futuro dei territori, mantenendo viva la loro autenticità attraverso pratiche agricole responsabili e consapevoli.

Razionalizzare l’uso delle risorse naturali

L’agricoltura sostenibile passa anche dalla capacità di utilizzare le risorse in modo efficiente e responsabile. In Donnafugata, la gestione dell’acqua e dell’energia è supportata da tecnologie e sistemi di monitoraggio che permettono di ridurre gli sprechi e ottimizzare gli interventi. Nei vigneti viene adottata, ove possibile, la micro-irrigazione a goccia, mentre nelle cantine l’energia proviene in larga parte da fonti rinnovabili, grazie agli impianti fotovoltaici installati nelle diverse tenute.

La lotta integrata e la viticoltura di precisione

Prendersi cura della vite significa osservare, conoscere e intervenire solo quando necessario. Donnafugata adotta tecniche di difesa integrata utilizzando anche trappole a feromoni per il controllo dei parassiti. Inoltre, grazie al monitoraggio costante di parametri agro-meteorologici e all’utilizzo di sistemi previsionali supportati dall’intelligenza artificiale, è possibile pianificare interventi agronomici mirati, migliorando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale.

La salvaguardia della biodiversità

La biodiversità rappresenta una risorsa fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi agricoli. Per questo Donnafugata dedica una parte significativa delle proprie superfici ad aree naturali, che oggi coprono oltre un quinto dell’intera proprietà aziendale. Siepi, fasce verdi, boschi e vegetazione spontanea favoriscono la presenza di insetti utili, uccelli e altre specie animali, contribuendo a rendere il vigneto più resiliente e sostenibile nel tempo.

Campo sperimentale

Innovare significa anche sperimentare. Nella tenuta di Contessa Entellina Donnafugata porta avanti attività di ricerca dedicate alla conservazione e alla valorizzazione delle varietà autoctone siciliane. Il campo sperimentale ospita numerose varietà e biotipi che permettono di approfondire la conoscenza del patrimonio viticolo dell’isola e di affrontare le sfide future della viticoltura.

Vigne e ulivi centenari, custodi del paesaggio

La sostenibilità significa anche custodire ciò che il tempo ha preservato. Nelle tenute Donnafugata, vigne e ulivi centenari rappresentano un patrimonio agricolo, culturale e paesaggistico di straordinario valore. A Pantelleria, in particolare, le antiche vigne allevate ad alberello pantesco raccontano una pratica agricola unica, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Accanto a esse, gli ulivi secolari testimoniano il profondo legame tra uomo, territorio e natura. Preservare queste piante significa mantenere viva la memoria dei luoghi e trasmettere alle generazioni future un’eredità fatta di biodiversità, conoscenza e identità.

Progetto HoneyBees & Vineyard

La salute del vigneto passa anche dalle api. Donnafugata ha partecipato al progetto HoneyBees & Vineyard promosso dalla Fondazione SOStain per contribuire alla tutela dell’ape nera sicula, prezioso impollinatore oggi a rischio. Grazie alla presenza degli apiari e all’analisi del miele e del polline raccolti, il progetto ha permesso di monitorare la biodiversità dei territori e confermare la qualità ambientale degli ecosistemi agricoli in cui opera l’azienda.