Donnafugata für Nachhaltigkeit

Donnafugata da oltre 30 anni si impegna in favore della sostenibilità integrandola in ogni fase della produzione, dalla coltivazione della vite secondo pratiche agricole responsabili e la tutela della biodiversità fino all’efficienza energetica, al packaging e alla gestione delle risorse umane.

Nel 2025 Donnafugata ha predisposto il 1° Bilancio di Sostenibilità: un documento redatto attraverso un processo di rendicontazione che consente di monitorare i progressi compiuti e di garantire ai propri stakeholder – collaboratori, clienti, partner e comunità locali – un’informazione completa sul percorso di sostenibilità intrapreso.

L’impegno dell’azienda persegue 9 obiettivi (SDGs) dell’Agenda ONU 2030 per uno Sviluppo Sostenibile e si traduce in azioni concrete che abbracciano l’aspetto ambientale, sociale e di governance.

Sostenibilità Ambientale

Gestione Sostenibile delle Risorse. Donnafugata adotta pratiche eco-sostenibili riducendo al minimo l’uso di agro-farmaci grazie a tecniche di difesa integrata, al controllo dei parassiti con trappole a feromoni. Inoltre, i dati raccolti attraverso il monitoraggio dei più importanti parametri agro-meteorologici (precipitazioni, temperatura, umidità etc.), grazie ad algoritmi di AI sono posti in relazione alle previsioni meteorologiche a 7-10 giorni: questo sistema di informazioni permette in modo tempestivo e mirato di effettuare eventuali interventi agronomici.

Un sistema di buone pratiche che assicura la tutela della biodiversità vegetale ed animale nel vigneto e il mantenimento di quell’equilibrio naturale capace di rendere l’agricoltura più sostenibile, resiliente e di qualità.

L’azienda non utilizza diserbanti chimici gestendo le erbe infestanti attraverso metodi meccanici e manuali. Donnafugata promuove pratiche agricole a basso impatto ambientale secondo la tecnica del minimum tillage (lavorazione minima), il sovescio con leguminose e la concimazione organica. Si contribuisce così alla fertilità e alla conservazione del suolo, favorendo inoltre l’equilibrio degli ecosistemi e la biodiversità.

Dopo aver calcolato per diversi anni la Carbon e la Water Footprint, nel 2021 l’azienda adotta il disciplinare della Fondazione SOStain dedicato alla vitivinicoltura siciliana e contestualmente il programma di certificazione VIVA con i suoi 4 indicatori (Aria, Acqua, Vigneto e Territorio).

In particolare, nel 2025 il valore totale dell’indicatore ARIA corrisponde a 4.537 tCO2eq, in netto miglioramento rispetto alle 7.553 tCO2eq dell’ultima certificazione. Tale miglioramento è dovuto agli investimenti fatti in termini di energie rinnovabili e al passaggio alle bottiglie più leggere “Cento per Cento Sicilia”.

Nell’impianto di nuovi vigneti, vengono utilizzati materiali ecocompatibili come pali in legno e tutori in bambù, e sono stati testati materiali biodegradabili per legare le piante, riducendo l’uso della plastica.

Per la conservazione della biodiversità, la superficie aziendale dedicata ad aree naturali è passata dal 16% al 22% coprendo ben 148 ettari. Da notare anche che Donnafugata è presente in aree di speciale rilevanza naturalistica: la cantina di Randazzo si trova nel Parco Naturale dell’Etna, mentre vigneti e cantine di Pantelleria si trovano nell’area del Parco Nazionale dell’isola.

Donnafugata inoltre valorizza e recupera le varietà autoctone supportando la ricerca grazie ai vigneti sperimentali nella Tenuta di Contessa Entellina, con 19 varietà per 30 biotipi, e a Pantelleria con 33 biotipi di Zibibbo.

Donnafugata è stata inoltre tra le aziende che hanno partecipato al progetto “HoneyBees & Vineyard” della Fondazione SOStain Sicilia e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, con l’obiettivo di tutelare l’ape nera sicula, oggi a rischio estinzione, ma di fondamentale importanza per la biodiversità e per la viticoltura stessa. Abbiamo ospitato un apiario composto da 5 arnie di apicoltori del F.A.I. (Federazione Apicoltori Italiani) che praticano il nomadismo, ovvero spostano periodicamente gli apiari all’interno di aziende agricole “target”, così da garantire una copertura rappresentativa dei vari paesaggi della Sicilia.

Il progetto ha avuto un duplice valore: da un lato la tutela e il ripopolamento dell’ape nera sicula, una
specie molto resistente, instancabile e adattata al clima e alla flora della regione; dall’altro, grazie
alla raccolta e analisi di laboratorio del miele e del polline prodotti da queste api, è stato possibile restituire una fotografia precisa della biodiversità floristica del territorio, dalla quale ne è emersa la varietà  e la salubrità (assenza di residui nocivi). Le api nere sicule sono insetti pronubi, ossia impollinatori naturali fondamentali per la flora spontanea dell’ecosistema vigneto che indirettamente favorisce la qualità dell’uva e quindi del vino; il loro ruolo è prezioso per l’intero ecosistema agricolo e per la qualità stessa della viticoltura sostenibile.

Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili. L’azienda monitora costantemente l’efficienza energetica dei propri processi e ha implementato un sistema di gestione dell’energia secondo la norma ISO 50001:2018.

Nel 2025, il consumo di energia elettrica per litro di vino lavorato è stato ridotto a 0,419 kWh/l – ben inferiore al limite di 0,7 kWh/l stabilito dal disciplinare della Fondazione SOStain.

Donnafugata inoltre produce energia da impianti fotovoltaici della potenza totale pari a 537 kW. Considerando l’energia auto-prodotta e quella acquistata da Dolomiti Energia – che fornisce energia prodotto a certificata 100% da fonti rinnovabili -, complessivamente il 92% dell’energia utilizzata da Donnafugata proviene da fonti rinnovabili.

Per il futuro, Donnafugata si impegna a migliorare ulteriormente le proprie performance in termini di emissioni di CO2 ottimizzando l’efficienza energetica di attrezzature e tecnologie e con l’installazione presso le cantine storiche di Marsala di un nuovo impianto fotovoltaico da 300 kW.

Gestione delle Risorse Idriche. In un territorio caratterizzato da un clima non molto piovoso, Donnafugata ha adottato tecniche avanzate di gestione idrica, come la micro-irrigazione a goccia (ove possibile).

Packaging Sostenibile ed economia circolare. Nel 2023 l’azienda ha introdotto il tappo Nomacorc Ocean, realizzato con plastica riciclata e ha adottato le bottiglie leggere, “Cento per Cento Sicilia”, prevalentemente da vetro riciclato e prodotte sull’isola dalla O-I Glass su progetto della Fondazione SOStain: un esempio virtuoso di economia circolare.

Il numero di bottiglie da 750 ml del tipo “leggero” nel 2025 rappresenta il 65% dell’imbottigliato (contro il 59% del 2024 in). Nel triennio 2023 – 2025, l’azienda ha via via sostituito buona parte delle tradizionali bottiglie da 550 g con quelle leggere da 410 g e poi ancora più leggere da 360 g contribuendo ad una riduzione delle emissioni di CO2 sia nella fase di produzione che di trasporto.

Per i vini destinati ad un lungo affinamento in bottiglia, Donnafugata utilizza tappi in sughero naturale. Il sughero è una materia prima rinnovabile perché ottenuta dalla quercia nel pieno rispetto delle foreste e dei tempi di rigenerazione della corteccia. La filiera di produzione dei tappi contribuisce ad assorbire grandi quantità di CO2 dall’atmosfera.

Inoltre, tutti i cartoni utilizzati sono certificati FSC, assicurando una gestione responsabile delle foreste.

Sostenibilità Sociale

Parità di Genere e Formazione. Donnafugata si impegna per assicurare a tutti i dipendenti pari diritti, trattamenti, responsabilità e opportunità di crescita. Donnafugata pone un forte focus sulla parità di genere: significativa è infatti la presenza femminile in posizioni manageriali. In un settore tradizionalmente a prevalenza maschile, le donne di Donnafugata ricoprono il 40% dei ruoli di leadership, un dato superiore alla media del comparto agricolo, dove le lavoratrici rappresentano circa il 31% della forza lavoro in ruolo manageriale.

L’azienda investe nella formazione continua dei propri collaboratori, offrendo opportunità di crescita professionale e creando un ambiente di lavoro inclusivo.

Relazioni con la Comunità. L’azienda si impegna attivamente nel territorio, sostenendone l’economia anche attraverso le sue attività di enoturismo e di promozione della cultura del vino avviate già dal 1993. L’azienda inoltre supporta iniziative culturali e sociali attraverso collaborazioni con vari enti ed istituzioni: Donnafugata sostiene il Premio Giuseppe Nenci promosso dalla Scuola Normale di Pisa, il Premio Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il progetto “Città ad Impatto Positivo” per la mobilità garantita di soggetti fragili. Donnafugata inoltre sostiene l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e il FAI Fondo per l’Ambiente Italiano di cui è Corporate Golden Donor.

Certificazioni di Qualità. Dal 2000 ad oggi, l’azienda ha ottenuto diverse certificazioni di qualità, tra cui ISO 9001, ISO 14001 e ISO 50001, attestando il proprio impegno per la tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse e la ISO 22000 per garantire la qualità e la sicurezza alimentare dei propri prodotti.

Governance. Il Consiglio di Amministrazione di Donnafugata (composto da 2 membri della famiglia e 3 membri esterni) si impegna a monitorare le performance aziendali e garantire che le decisioni siano in linea anche con i principi di sostenibilità.

 

 

Marsala, Aprile 2026

 

UFFICIO STAMPA Nando Calaciura calaciura@granviasc.it  cell. 338 322 9837

PUBBLICHE RELAZIONI Baldo M. Palermo baldo.palermo@donnafugata.it  tel. 0923 724 226