Nel cuore della Sicilia occidentale, tra le colline che circondano Contessa Entellina, la Rocca di Entella custodisce le tracce di una delle più antiche città degli Elimi. Un luogo sospeso tra archeologia e paesaggio, dove storia e territorio continuano ancora oggi a dialogare. È proprio qui che prende forma il legame tra Donnafugata e gli scavi archeologici portati avanti negli anni dalla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Per oltre vent’anni, Donnafugata ha sostenuto e le attività di ricerca e valorizzazione del sito, contribuendo a mantenere viva la conoscenza di un patrimonio che appartiene all’identità più profonda di queste terre. Un impegno nato dall’incontro con l’archeologo Giuseppe Nenci. Le campagne di scavo hanno riportato alla luce edifici monumentali, necropoli e testimonianze che raccontano secoli di civiltà mediterranee. Un importante lavoro di ricerca e documentazione che , nel corso degli anni, ha coinvolto istituzioni, archeologi e territorio, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale della Rocca di Entella.
Per Donnafugata questo legame è andato oltre il sostegno culturale: ha significato custodire l’anima di un territorio e riconoscere nella Sicilia un intreccio continuo tra natura, arte, memoria e futuro. Perché ogni paesaggio racconta una storia, e alcune storie continuano a vivere sotto la terra, tra le vigne e il vento di Entella.