ARTE

Inseguendo Donnafugata. Un racconto di arte, vino e amicizia

Ci sono incontri che cambiano il modo di raccontare una storia.

Quello tra la famiglia Rallo e Stefano Vitale è stato uno di questi. Un’amicizia nata oltre trent’anni fa e cresciuta nel tempo insieme a Donnafugata, fino a diventare parte integrante della sua identità. Dalle intuizioni condivise sono nate immagini capaci di raccontare vini, territori, sogni e visioni, trasformando ogni etichetta in una storia da osservare ancora prima di essere degustata.

Le etichette d’autore con Gabriella Anca Rallo

Le etichette in mostra

Nel 2018, questa lunga collaborazione è stata celebrata attraverso Inseguendo Donnafugata, la mostra ospitata negli spazi di Villa Necchi Campiglio bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, a Milano. Un progetto nato per raccontare il percorso creativo di Stefano Vitale e il legame profondo che lo univa alla famiglia Rallo, attraverso un viaggio tra disegni originali, schizzi, etichette e suggestioni che hanno accompagnato la crescita dell’azienda.

Le opere esposte restituivano l’universo immaginifico di Donnafugata: una Sicilia luminosa e sorprendente, fatta di paesaggi, personaggi, musica, natura e cultura. Un mondo fantastico e femminile in cui realtà e immaginazione si incontrano e in cui il vino diventa strumento di racconto. 

Nel percorso della mostra, ogni illustrazione svelava ciò che spesso resta dietro un’etichetta: il pensiero, la ricerca e l’ispirazione che le hanno dato origine. Perché le immagini di Stefano Vitale non hanno semplicemente accompagnato i vini Donnafugata, ma ne hanno interpretato l’anima, traducendo in segni e colori il legame con la terra, il rispetto per la natura e la continua tensione verso la bellezza.

La scelta di Villa Necchi Campiglio, aggiungeva un ulteriore significato al progetto. Donnafugata e il FAI condividono infatti una comune attenzione per il paesaggio, la cultura e la valorizzazione del patrimonio italiano. Una sintonia che ha portato Donnafugata a donare il Giardino Pantesco di Pantelleria al FAI  e che ha trovato nella mostra una naturale nuova opportunità di collaborazione.

Inseguendo Donnafugata è stata molto più di un’esposizione. È stata la celebrazione di un’amicizia, di una visione condivisa e di un linguaggio creativo che continua ancora oggi a raccontare Donnafugata attraverso immagini capaci di emozionare, evocare e far viaggiare con la fantasia.

Perché ogni vino racconta una storia. E alcune storie iniziano molto prima di essere versate in un calice.