L’Art Gallery Donnafugata. Quando il vino incontra l’arte

Tra vino, arte e immaginazione

Alle Cantine Storiche di Marsala, Donnafugata ha dato vita a un nuovo spazio permanente dedicato al racconto di uno degli elementi più distintivi della propria identità: le etichette d’autore firmate da Stefano Vitale.

L’Art Gallery nasce come un percorso immersivo che celebra il dialogo tra vino e arte, accompagnando i visitatori alla scoperta di immagini che, da oltre trent’anni, raccontano l’anima dei vini Donnafugata. Non semplici etichette, ma opere capaci di trasformare profumi, territori, suggestioni in figure, simboli e visioni.

Le origini di un linguaggio visivo iconico

Tutto ebbe inizio nel 1994, dall’incontro tra la sensibilità di Gabriella Anca Rallo e l’immaginazione di Stefano Vitale. Da quel dialogo creativo nacquero figure femminili sospese tra sogno e realtà, archetipi contemporanei che avrebbero rivoluzionato il linguaggio visivo del vino. Nel tempo, quelle illustrazioni sono diventate il segno distintivo di Donnafugata, contribuendo a costruire un racconto capace di unire cultura, territorio e identità.

Attraversare l’Art Gallery significa ripercorrere questa storia. Le opere originali di Vitale dialogano con le etichette che hanno reso celebri i vini dell’azienda, svelando il percorso creativo che trasforma un’intuizione in immagine. Un racconto che affonda le radici in una Sicilia profondamente mediterranea, femminile e visionaria, fatta di luce, letteratura, miti antichi e paesaggi che continuano a ispirare ogni nuova creazione.

Gabriella Anca Rallo racconta le etichette

Stefano Vitale: un artista tra culture e ispirazioni

Artista cosmopolita e al tempo stesso profondamente legato ai luoghi dell’anima, Stefano Vitale ha attraversato mondi e culture prima di incontrare Donnafugata. Dalla California al Messico, da New York a Venezia, fino alla campagna veneta della sua infanzia, il suo percorso artistico ha assorbito influenze diverse che ancora oggi emergono nei suoi lavori: colori vivaci, richiami all’arte popolare, atmosfere sospese tra memoria e immaginazione.

L’Art Gallery: un nuovo capitolo del racconto Donnafugata

L’Art Gallery rappresenta oggi una nuova tappa di questo lungo sodalizio artistico e umano. Un luogo dove il vino si racconta attraverso immagini capaci di evocare emozioni, storie e paesaggi, restituendo ai visitatori uno sguardo inedito sull’universo fantastico e femminile Donnafugata.

Il Premio Letterario Tomasi di Lampedusa e il legame con Donnafugata

Il legame tra Donnafugata e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa nasce da una visione comune della Sicilia: un luogo di cultura, immaginazione e identità mediterranea. Un legame naturale, che affonda le radici proprio nei territori della Sicilia occidentale dove si intrecciano la storia dell’azienda e le atmosfere de Il Gattopardo.

Da anni Donnafugata sostiene il Premio, dedicato agli autori contemporanei capaci di raccontare temi legati all’identità euro-mediterranea attraverso la letteratura. Nel tempo, il riconoscimento è stato assegnato a grandi protagonisti della scena letteraria internazionale come Tahar Ben Jelloun, Claudio Magris e Abraham Yehoshua.

Un impegno che riflette il dialogo continuo tra arte e vino che attraversa l’universo Donnafugata: dalle etichette d’autore ispirate alla letteratura fino ai vini che portano i nomi dei personaggi di Tomasi di Lampedusa, come Tancredi e Lighea.

Ogni edizione del Premio diventa così anche un’occasione per celebrare la forza narrativa della Sicilia. Le cerimonie ospitate a Santa Margherita di Belìce uniscono letteratura, musica e paesaggio in un racconto corale che Donnafugata contribuisce a sostenere nel tempo, confermando la propria volontà di promuovere la cultura come parte integrante della propria identità.

Per Donnafugata, il vino non è soltanto espressione di un territorio, ma anche uno strumento culturale capace di creare connessioni tra storie, persone e generazioni diverse. Ed è proprio in questo incontro tra immaginazione e realtà che il Premio Tomasi di Lampedusa continua a trovare il suo significato più autentico.

Gli scavi archeologici nella Rocca di Entella

Nel cuore della Sicilia occidentale, tra le colline che circondano Contessa Entellina, la Rocca di Entella custodisce le tracce di una delle più antiche città degli Elimi. Un luogo sospeso tra archeologia e paesaggio, dove storia e territorio continuano ancora oggi a dialogare. È proprio qui che prende forma il legame tra Donnafugata e gli scavi archeologici portati avanti negli anni dalla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Per oltre vent’anni, Donnafugata ha sostenuto e le attività di ricerca e valorizzazione del sito, contribuendo a mantenere viva la conoscenza di un patrimonio che appartiene all’identità più profonda di queste terre. Un impegno nato dall’incontro con l’archeologo Giuseppe Nenci. Le campagne di scavo hanno riportato alla luce edifici monumentali, necropoli e testimonianze che raccontano secoli di civiltà mediterranee. Un importante lavoro di ricerca e documentazione che , nel corso degli anni, ha coinvolto istituzioni, archeologi e territorio, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale della Rocca di Entella.

Per Donnafugata questo legame è andato oltre il sostegno culturale: ha significato custodire l’anima di un territorio e riconoscere nella Sicilia un intreccio continuo tra natura, arte, memoria e futuro. Perché ogni paesaggio racconta una storia, e alcune storie continuano a vivere sotto la terra, tra le vigne e il vento di Entella.

Arte in vigna: Calici di Stelle da Donnafugata

Ogni estate, tra i filari di Contessa Entellina, Calici di Stelle trasforma la cantina Donnafugata in un luogo dove il vino incontra arte, musica e immaginazione. Non è solo una degustazione sotto le stelle, ma un’esperienza immersiva che negli anni ha dato vita a concerti, performance, installazioni luminose, danza, teatro e racconti capaci di reinterpretare il paesaggio siciliano in modo sempre nuovo.

Tutto ha inizio nel 1998 proprio nella cantina di Contessa Entellina, dove Donnafugata sceglie di reinterpretare Calici di Stelle come un’esperienza culturale e conviviale immersa nei vigneti. Ancora oggi, il 10 agosto, Contessa Entellina ospita il main event della manifestazione. Nel tempo, l’esperienza si è estesa anche alle altre cantine Donnafugata — Vittoria, Etna, Pantelleria e Marsala — con appuntamenti dedicati che si svolgono tra la fine di luglio e il mese di agosto.

Calici di Stelle 2015 | Donnafugata
Calici di Stelle 2019 | Donnafugata
Calici di Stelle 2022 | Donnafugata
Calici di Stelle 2024 | Donnafugata

Edizione dopo edizione, Calici di Stelle è diventato uno degli appuntamenti più identitari di Donnafugata: una celebrazione della convivialità e della creatività, dove i vigneti diventano scenografia naturale e il vino si trasforma in linguaggio culturale. Dalle atmosfere evocative dell’Opera dei Pupi alle performance di danza contemporanea tra le vigne, fino ai grandi balli ispirati alla Sicilia aristocratica de Il Gattopardo, ogni evento nasce come un racconto da vivere più che da osservare.

La musica attraversa ogni spazio, accompagnando il ritmo della serata insieme ai vini e ai sapori del territorio. È la stessa visione che anima Donnafugata Music & Wine: il vino come esperienza multisensoriale, capace di dialogare con altre forme artistiche e creare connessioni autentiche tra persone, luoghi ed emozioni. In questo intreccio tra natura e spettacolo, Donnafugata continua a reinterpretare Calici di Stelle come un evento in continua evoluzione, dove la Sicilia si esprime attraverso la sua luce, la sua energia e la sua straordinaria capacità di accogliere.

Il legame tra FAI e Donnafugata

Il legame tra Donnafugata e il FAI – Fondo Ambiente Italiano nasce dalla condivisione di valori profondi: la tutela del paesaggio, il rispetto della natura e la volontà di custodire la cultura agricola mediterranea. Un rapporto costruito nel tempo attraverso progetti concreti, capaci di trasformare la sostenibilità in un gesto culturale oltre che agricolo.

Il simbolo più autentico di questo legame è il Giardino Pantesco Donnafugata, restaurato dall’azienda e donato al FAI nel 2008. Immerso tra i vigneti di Pantelleria, il giardino racconta l’ingegno di una civiltà contadina capace di vivere in armonia con un territorio estremo, segnato da vento, sole e scarsità d’acqua.

Protetto da un recinto circolare in pietra lavica, il giardino custodisce un antico albero di arancio “Portogallo” e crea un microclima naturale che permette alla pianta di sopravvivere senza irrigazione. Un esempio straordinario di architettura agricola mediterranea, dove paesaggio, sostenibilità e sapere umano convivono in perfetto equilibrio.

Negli anni, questa collaborazione si è evoluta anche attraverso l’arte e la divulgazione culturale. Dalle mostre dedicate alle illustrazioni di Stefano Vitale fino alle iniziative per valorizzare il patrimonio di Pantelleria, Donnafugata e FAI continuano a condividere la stessa idea di bellezza: una bellezza viva, da proteggere e tramandare.