Arte e vino - Donnafugata
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Arte e Vino

Nel dialogo con l’arte affondano le nostre radici: un modo di essere che ci rende unici

Un omaggio alla letteratura

Il vino, l’arte, la femminilità

Gabriella è la fonte di ispirazione del nostro nome e delle etichette, capolavori dell’artista Stefano Vitale.

Il nome

La storia del nome “Donnafugata” ha origine dal più siciliano dei romanzi, Il Gattopardo, e rimanda alla regina Maria Carolina che, in fuga da Napoli, trovò rifugio là dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Una storia che ha ispirato anche il logo: un volto di donna con i capelli al vento.

Un volto, e una storia, che è anche quella di Gabriella Rallo, la “donna-fugata” che abbandona il suo lavoro di insegnante per occuparsi a tempo pieno dei vigneti di Contessa Entellina. Una delle prime donne in Sicilia a produrre vino in un settore tipicamente dominato da uomini: una pioniera della viticoltura di qualità al femminile.

Un linguaggio fantastico e femminile identitario

Gabriella è la fonte di ispirazione delle etichette disegnate per Donnafugata da Stefano Vitale. Un artista eccezionale capace di far risplendere la personalità di ogni vino.
Un’armoniosa intesa quella tra Gabriella e Stefano che ha inizio nel 1992 e dura da oltre 30 anni: la mano dell’artista riesce a catturare la personalità di ogni vino e ad evocare i colori e la terra di Sicilia. Le nostre etichette d’autore, uniche ed inimitabili, si esprimono con un linguaggio femminile identitario, una parte indissolubile dell’essenza di Donnafugata.

Le illustrazioni di Stefano Vitale, il vino e la Sicilia

La prima etichetta d’autore

Nel 1994 Stefano disegna La Fuga: l’etichetta è dedicata a Gabriella, colei che è fuggita dal suo passato di insegnante per iniziare l’avventura nel mondo del vino assieme al marito.
Stefano ama l’arte popolare che è un’arte di archetipi, e conquista perché immediata e misteriosamente familiare nelle sue forme: La Fuga, dai capelli al vento, è accattivante perché ancestrale. Nella sua chioma porta le onde del mare, i filari serpeggianti di viti, le colline dolci di Contessa Entellina, il tufo giallo.
In oltre 20 anni Vitale realizza così le illustrazioni per 20 etichette dei vini Donnafugata, una per l’olio ed altre ancora dedicate al progetto e ai CD Donnafugata Music & Wine.

Inseguendo Donnafugata

Nel 2018, con la mostra “Inseguendo Donnafugata” celebriamo l’amicizia con Stefano Vitale, insieme al FAI – Fondo Ambiente Italiano, nella splendida cornice di Villa Necchi Campiglio a Milano. In mostra i disegni e le illustrazioni originali dell’artista: piccoli tesori coloratissimi, dal forte potere espressivo ed evocativo che hanno dato vita alle nostre etichette e che raccontano il vino e la Sicilia attraverso un linguaggio fantastico e femminile straordinariamente identitario.

I colori di Stefano Vitale

Stefano Vitale nasce a Padova nel 1958. Da giovanissimo si trasferisce negli Stati Uniti dove si iscrive all’Art Center College of Design di Pasadena: durante gli anni vissuti in California, Vitale viaggia molto in Messico e nell’America Centrale restando fortemente influenzato dall’arte popolare di questi luoghi.

Conseguita la laurea Stefano si trasferisce a New York, e la sua carriera di illustratore entra nel vivo. Dopo 15 anni nella Grande Mela torna nella sua Italia.

Nel 1994, Vitale incontra Gabriella Anca Rallo: tra loro nasce una collaborazione professionale che presto diventa un legame di profonda amicizia.

Art Gallery: le etichette d'autore

Mille e Una Notte

Mille e Una Notte – Il palazzo illustrato sull’etichetta è Palazzo Filangeri di Cutò dove si rifugia la regina Maria Carolina in fuga da Napoli, la casa amata dallo scrittore Tomasi di Lampedusa. Gabriella ne cattura l’immagine e la incastona in un cielo da “Mille e una Notte”. Un omaggio al capolavoro della letteratura orientale capace di raccontare mille e una favola.

Tancredi

Ricordate il Tancredi interpretato da Alain Delon nel famoso film che Visconti trasse da “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa? Questo vino vuole rappresentarne l’eleganza e l’ambizione “rivoluzionaria”. Con il 2015, l’etichetta propone una nuova illustrazione dell’artista Stefano Vitale che ha dedicato l’opera a Giacomo Rallo, visionario capitano di Donnafugata. La cantina di Contessa è sempre lì, tra le nuvole quasi fosse un miraggio. In alto a destra, l’amato borgo di Sambuca di Sicilia dove si trovano alcuni vigneti che contribuiscono al blend del Tancredi. Ci sono proprio tutti, i luoghi in cui rimane indelebile il ricordo dell’uomo e dei suoi sogni divenuti realtà.

Angheli

“… le dame i cavalieri, l’arme e gli amori …”. Sarà l’Angelica dell’Orlando Furioso quella che fugge sul cavallo ritratto in etichetta? Sono tante le “donne in fuga” di Donnafugata, ognuna di queste ha un passato di storia e di tradizione, ma ha sicuramente un futuro di morbidezza e seduzione.

Sedàra

Dedicata all’irresistibile ed ambiziosa Angelica Sedàra dagli occhi verdi, l’affascinante Claudia Cardinale, protagonista del film “Il Gattopardo” diretto da Luchino Visconti.  L’etichetta rimanda alle cantine di Contessa Entellina anche nella sua nuova versione.

Sherazade

Sherazade, simbolico personaggio femminile e protagonista delle “Mille e una Notte”, con voce polposa di frutto, avvolta di drappi di spezie, racconta anche a voi le favole del capolavoro della letteratura orientale. Sherazade, etichetta intensamente mediterranea, in pieno stile Donnafugata, si offre per un assaggio indimenticabile.

Lumera

È la donna amata, l’essere sublime che suscita gioia e pienezza vitale. Lumera è la protagonista di una poesia siciliana che celebra l’amor cortese e sperimenta una forma, Il Dolce Stil Novo, che anticipa decisamente la lingua italiana. “Or come pote sì grande donna intrare /Per gli occhi mei, che sì piccioli son? / e nel mio core come pote stare […], ma voglio a lei Lumera asomigliare”.

Donnafugata Brut

Una donna elegante, il volto illuminato da un leggero sorriso: come non pensare alla Gioconda o alla Dama con Ermellino di Leonardo da Vinci? Un perfetto equilibrio degli elementi, tra arte, cultura, natura. Rispetto all’elegantissimo bozzetto originale, è stato solo aggiunto qualche tocco di lamina d’oro nel perlage, come spicchi di luce che fanno presagire tutta la fine vitalità del contenuto.

Donnafugata Brut Rosé

Una donna elegante, il volto illuminato da un leggero sorriso come non pensare alla Gioconda o alla Dama con Ermellino di Leonardo da Vinci ed ai tanti ritratti di donna del 500 italiano. Un perfetto equilibrio degli elementi, tra arte, cultura, natura. Rispetto all’elegantissimo bozzetto originale, realizzato su tavoletta di legno, abbiamo aggiunto uno sfondo rosa che richiama le nuances del vino e qualche tocco di lamina d’oro nel perlage come spicchi di luce che fanno presagire tutta la fine vivacità del contenuto.

Chiarandà

Come in molte etichette dei vini bianchi di Donnafugata, la protagonista è una donna con gli occhi incantevolmente chiusi. Nell’illustrazione del Chiarandà la figura femminile, posta sul piedistallo, si arricchisce di decorazioni geometriche e naturalistiche che ne accentuano levità ed ariosità. Un’immagine in cui tutto parla di Sicilia. I capelli scuri che incorniciano il volto della nobildonna, le girandole ed i ramage della più raffinata arte orafa siciliana, il fico d’india e la palma della natura e della ceramica, il grappolo dorato dello Chardonnay. Un’immagine complessa ed elegante specchio del vino-gioiello di Donnafugata.

Vigna di Gabri

“Vigna di Gabri” non è un nome di fantasia, perché il vino porta il nome di Gabriella Anca Rallo – fondatrice di Donnafugata insieme al marito Giacomo – che in origine lo ha voluto perché ha creduto nell’avvolgente fragranza dei profumi dell’Ansonica. La veste grafica, già rinnovata in occasione del 25° Anniversario, con la vendemmia 2017 riprende ed enfatizza alcuni elementi presenti nell’illustrazione originale di Stefano Vitale: un’etichetta d’autore che racconta il legame tra Gabri ed il suo cru. L’introduzione della bottiglia borgognotta vuole inoltre esaltare la preziosità ed eleganza di questo vino, uno dei più amati di Donnafugata.

La Fuga

L’etichetta di Stefano Vitale dedicata a Gabriella Anca Rallo (fondatrice di Donnafugata insieme al marito Giacomo), colei che è fuggita dal suo passato d’insegnante di lingue per iniziare l’avventura nel mondo del vino assieme al marito. Nella sua chioma porta le onde del mare, i filari serpeggianti di viti, le colline dolci di Contessa Entellina, il tufo giallo di Sicilia. Gabriella ha inventato La Fuga: un’etichetta che esprime non soltanto movimento, ma solarità e terra.

Passiperduti

Il nome e l’etichetta ricordano la serenità che proviamo quando contempliamo la natura. Passiperduti è un vino poetico ed elegante capace di evocare alcuni dei versi più rappresentativi della letteratura italiana: «L’infinito» di Giacomo Leopardi. “Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, … Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, …. mi sovvien l’eterno, …e il naufragar m’è dolce in questo mare.”

Sur Sur

Parola onomatopeica di origine araba che significa “grillo”. Questa etichetta è un richiamo alla bellezza della primavera, vista attraverso gli occhi di una bambina. La nostra Gabriella (fondatrice di Donnafugata insieme al marito Giacomo) è la bambina che corre a piedi nudi tra i fiori e l’erba fresca, seguendo il canto dei grilli che alle sue orecchie suona dolce come mille “SurSur…”.

Prio

Gioia, felicità è questo il significato di prio nel dialetto siciliano. È l’allegria inaspettata e autentica di una donna, seduta su una spiaggia al tramonto di un giorno di inizio estate, dolcemente baciata da una farfalla che si posa sul suo volto. Un’etichetta intrigante e sensuale come il Lucido firmato Donnafugata.

Anthìlia

Anthìlia è il nome dato in epoca romana alla città di Entella, fondata dagli Elimi che già nel III sec. A.C. coltivavano la vite dove oggi è Donnafugata. La fanciulla sognante si staglia come una collina al centro di un cielo sfumato. Vestita solo di una goccia perlata all’orecchio, spiega al vento la sua chioma di raggi di luce dorati.  Anthìlia oggi è il nome di un vino che si identifica nel territorio antico da cui trae origine. È il primo vino ad essere stato concepito a Donnafugata e resta ancora oggi nel cuore di tanti estimatori.

Damarino

Damarino ha una nuova etichetta d’autore firmata da Stefano Vitale, l’eccezionale artista che riesce a far risplendere la personalità di ogni vino Donnafugata. La coloratissima etichetta racchiude in uno scenografico cappello l’ammaliante profilo aromatico di questo vino e trasporta immediatamente in riva al mare, in compagnia di una donna misteriosa e affascinante.

Milleanni Olio Extravergine

Millenaria è la coltivazione dell’ulivo in Sicilia. Nel suggestivo paesaggio, tronchi ritorti vecchi di secoli ed ancora produttivi si ergono tra i giovani ulivi. Qui nasce l’olio Donnafugata, tra profumi e fragranze senza tempo, mentre il vento gioca tra le fronde di una delle tante figure femminili ispirate dall’azienda. Una donna-ulivo, simbolo di serenità e benessere.

Ben Ryé

Dall’arabo “Figlio del vento” perché il vento che soffia fra i grappoli è una costante a Pantelleria. Ed il vento dell’isola porta con sé un carico di profumi così intensi da poterli toccare. L’etichetta d’autore celebra l’amore, la cura e la fatica della viticoltura eroica su un’isola unica e affascinante. Un ritratto dolce ed avvolgente che ne svela l’essenza.

Ben Ryé Limited Edition

Dall’arabo “Figlio del vento” che soffia costante fra i grappoli di Pantelleria e porta con sé un intenso carico di profumi. Dedicata a quest’edizione limitata, un’etichetta speciale che riprende la narrazione dell’etichetta classica, reinterpretandola e impreziosendola. Le immagini che raccontano l’amore, la cura e la fatica della viticultura eroica vengono illuminate da bagliori dorati, per un ritratto dolce ed elegante. Ben Ryè 2008 è un’edizione speciale del Passito di Pantelleria di Donnafugata, sulla quale il fondatore Giacomo Rallo è stato orgoglioso di porre la sua firma, 20 anni dopo la prima annata: quella del 1989.

Kabir

Dall’arabo “Il Grande”, Kabir è il nome che Donnafugata ha dato al suo Moscato di Pantelleria, per l’ampiezza e la nobiltà dei suoi profumi. L’ etichetta parla la voce dell’isola: esprime i colori, la freschezza e la ricchezza aromatica dello Zibibbo. Un’etichetta, capace di evocare l’anima eroica della viticoltura di un’isola battuta dal vento e dalle onde.

Lighea

“Dai disordinati capelli color di sole l’acqua del mare colava sugli occhi verdi apertissimi” … così Giuseppe Tomasi di Lampedusa descrive Lighea, l’ammaliante sirena personaggio centrale di un suo racconto che ha dato spunto ad un vino complesso ed innovativo e ad una etichetta altrettanto originale. “Non è stato facile – racconta Gabriella, fondatrice di Donnafugata insieme al marito Giacomo – stampare quest’etichetta e conservare le mille sfumature dei colori dell’isola di Pantelleria, ritratti nel bozzetto originale”.

Biancolilla Olio Extravergine

Millenaria è la coltivazione dell’ulivo in Sicilia. Nel suggestivo paesaggio, tronchi ritorti vecchi di secoli ed ancora produttivi si ergono tra i giovani ulivi. Qui nasce l’olio Donnafugata, tra profumi e fragranze senza tempo, mentre il vento gioca tra le fronde di una delle tante figure femminili ispirate dall’azienda. Una donna- ulivo, simbolo di serenità e benessere.

Bell'Assai

È una fanciulla che offre alla dolce brezza siciliana i frutti della vigna ed i profumi della campagna. Rappresenta lo spirito di quelle famiglie intraprendenti e amanti della bellezza, che animano da sempre il territorio di Vittoria. Un’etichetta d’autore con cui Donnafugata vuole celebrare l’amore per il bello.

Contesa dei Venti

Un’etichetta dai colori intensi che parlano di susine rosse e di lavanda. Una donna, la Contesa dei Venti, che guarda lontano, lasciandosi accarezzare dolcemente dal vento. Il nome di questo vino prende spunto dalla piacevole brezza che è sempre presente nel territorio di Vittoria e soffia tra i grappoli di Nero d’Avola di notte come di giorno. Un vento leggero che nasce dal dialogo tra il mare e i monti Iblei.

Floramundi

Floramundi è una figura femminile fantastica che porta in dono meravigliosi intrecci di fiori e di frutti dai toni vellutati. È un dialogo tra due anime, quella elegante e sofisticata del Liberty Floreale, di cui Vittoria è ricca di testimonianze, e quella affascinante e suggestiva della tradizione dei Pupi Siciliani. Un dialogo tra Nero d’Avola e Frappato da ascoltare con piacere. Un’etichetta d’autore raffinata per una denominazione prestigiosa: Cerasuolo di Vittoria DOCG.

Tonda Iblea Olio Extravergine

Millenaria è la coltivazione dell’ulivo in Sicilia. Nel suggestivo paesaggio, tronchi ritorti vecchi di secoli ed ancora produttivi si ergono tra i giovani ulivi. Qui nasce l’olio Donnafugata, tra profumi e fragranze senza tempo, mentre il vento gioca tra le fronde di una delle tante figure femminili ispirate dall’azienda. Una donna- ulivo, simbolo di serenità e benessere.

Fragore

Donnafugata è sempre proiettata verso il futuro, come un oggetto lanciato nello spazio, attirato da gravità invisibili. L’illustratore Stefano Vitale cattura perfettamente questo moto perpetuo nell’ultima illustrazione da lui realizzata per l’etichetta di Fragore. Donnafugata continua la sua corsa verso gli angoli più remoti della Sicilia: ad est fino a Vittoria e poi su fino alla punta più alta dell’isola, sul Vulcano Etna.

Contrada Marchesa

La protagonista di questa etichetta, ideata dall’illustratore Stefano Vitale, è carica di fascino e mistero. Una dea-vulcano dal volto aristocratico, adornato da gioielli preziosi: fiori e frutti che rispecchiano il prestigio di questa zona così vocata. L’etichetta raffigura inoltre il borgo medievale di Castiglione di Sicilia e le sue vigne inframmezzate da ceneri vulcaniche.

Sul Vulcano Rosso

Una dea-vulcano campeggia sull’etichetta. I suoi colori intensi, il rosso, i gialli, i neri cangianti, sono quelli del vulcano attivo più alto d’Europa. Una divinità antica, potente e femminile: “la Montagna” come viene chiamato l’Etna dalla gente del posto. “Sul Vulcano” è una dichiarazione d’amore: un vino puro, fragrante ed elegante, che fa respirare l’energia di questo luogo unico situato al centro del Mediterraneo.

Dea Vulcano

Etna è una Dea Vulcano, figlia di Urano e Gea, frutto divino della fusione tra cielo e terra: le chiome fiammeggianti tra le nuvole e le radici nelle profondità della terra. La sua complessità ha sempre ispirato poeti ed artisti, come l’illustratore Stefano Vitale che in questo bozzetto interpreta il mito della Dea Vulcano a cui in tempi remoti, si offrivano libagioni di vino ed erbe odorose. Oggi come allora, dedichiamo alla Dea un vino fragrante, dal raffinato bouquet floreale.

Sul Vulcano Bianco

Una dea-vulcano campeggia sull’etichetta dell’Etna Bianco di Donnafugata “Sul Vulcano”. I suoi colori intensi, il rosso, i gialli, i neri cangianti, sono quelli del vulcano attivo più alto d’Europa. Una divinità antica, potente e femminile: “la Montagna” come viene chiamato l’Etna dalla gente del posto. “Sul Vulcano” è una dichiarazione d’amore: un vino puro e vivace, dalla spiccata mineralità, un vino che fa respirare l’energia di questo luogo unico situato al centro del Mediterraneo.

Sul Vulcano Rosato

La chioma di una dea-vulcano campeggia sull’etichetta. I suoi colori delicati rappresentano le sfumature che si trovano sulla bocca fumante del vulcano attivo più alto d’Europa. Una divinità antica, potente e femminile: “la Montagna” come viene chiamato l’Etna dalla gente del posto. “Sul Vulcano” è una dichiarazione d’amore: un vino puro, fragrante ed elegante, che fa respirare l’energia di questo luogo unico situato al centro del Mediterraneo.

Nocellara Etnea Olio Extravergine

Millenaria è la coltivazione dell’ulivo in Sicilia. Nel suggestivo paesaggio, tronchi ritorti vecchi di secoli ed ancora produttivi si ergono tra i giovani ulivi. Qui nasce l’olio Donnafugata, tra profumi e fragranze senza tempo, mentre il vento gioca tra le fronde di una delle tante figure femminili ispirate dall’azienda. Una donna- ulivo, simbolo di serenità e benessere.

Arte e Vino

Il vino, l’arte, la musica e la convivialità

Ogni anno il 10 di agosto, in occasione di Calici di Stelle, apriamo le nostre cantine ed illuminiamo i nostri vigneti per celebrare il rapporto tra il vino e l’arte alla ricerca di sempre nuove suggestioni multisensoriali.

Calici di Stelle è il più atteso appuntamento estivo promosso dal Movimento Turismo del vino. Ogni anno, in occasione di questo evento, i nostri vigneti e le nostre cantine diventano luogo di un’esperienza immersiva, con performance artistiche sorprendenti: dalla musica, alla danza classica e contemporanea, all’opera dei pupi; innumerevoli sono gli artisti che abbiamo ospitato sul palco per celebrare il rapporto fra l’uomo e la natura e il magico abbinamento fra il vino e l’arte.

 

FAI e Donnafugata nei valori comuni

Donnafugata e il FAI – Fondo Ambiente Italiano – condividono l’amore per la bellezza e la missione di promuovere il valore del paesaggio e della cultura italiana. Un’amicizia quella fra Marco Magnifico del FAI e Giacomo Rallo che risale al 2005  e che si concretizza nel restauro di un giardino pantesco incastonato tra i vigneti aziendali, donato al FAI nel 2008.  In questo scambio traspare chiaramente l’ethos che accomuna il FAI e Donnafugata: la convinzione che quando si raggiunge l’armonia tra uomo e natura, fiorisce una bellezza a tutto tondo.

Il Premio Letterario Tomasi di Lampedusa

L’amore per la letteratura ha portato Donnafugata a sostenere, per molti anni, il Premio Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, dal nome dello scrittore autore de Il Gattopardo. In occasione del Premio, Donnafugata ha ricevuto nella sua tenuta ospiti di grande rilievo, quali gli scrittori Abraham B. Yehoshua, Tahar Ben Jelloun, Claudio Magris e Anita Desai, l’attrice Claudia Cardinale e il compositore, premio Oscar, Nicola Piovani.

Gli scavi archeologici nella Rocca di Entella

Da oltre 20 anni Donnafugata supporta la Scuola Normale Superiore di Pisa negli scavi archeologici sulla Rocca di Entella, nei pressi dei vigneti aziendali di Contessa Entellina. Qui gli Elimi coltivavano la vite, come testimoniano i reperti di monete con l’effige del grappolo d’uva, ritrovati nell’antica città di di Entella, chiamata poi Anthìlia in epoca Romana. Dal 2000 l’azienda sostiene anche i giovani archeologi con il Premio “Giuseppe Nenci”, grande studioso degli Elimi, assegnato ogni anno a tesi di laurea o dottorato sulla storia della Sicilia Antica.

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