Frittelle di fave Donnafugata Brut

Frittelle di fave

Tempo
1 ora 0 minuti
Difficoltà
Intermedia
Ingredienti
  • (4-6 persone)
  • 300 gr di fave fresche sgusciate
  • 2 scalogni
  • 1 rametto di santoreggia
  • 1 rametto di timo
  • 1 pizzico di semi di finocchio
  • 50 gr di pancetta
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 3 uova
  • 4 cucchiai di grana grattugiato
  • brodo vegetale
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • sale q.b.

Preparazione

Scottate le fave in acqua bollente salata per 10 minuti, scolatele e privatele della guaina esterna. Fate appassire in una padella con il burro e l’olio gli scalogni, quindi unite le fave e fatele insaporire. Coprite con il brodo vegetale e cuocete a fuoco vivo, fino al completo assorbimento del liquido.

Passate le fave al passaverdura e unitevi la pancetta e il prosciutto tritati, il grana, i tuorli delle uova, gli albumi montati a neve, i semi di finocchio tritati, le erbe aromatiche, regolando di sale. Dal composto ottenuto ricavate 12 frittelle e friggetele in abbondante olio bollente. Quando prendono colore, sgocciolatele e asciugatele su carta assorbente. Cospargetele di sale ed erbe aromatiche e servitele.

Curiosità

Ancora oggi, come già nell’antichità, le fave (in dialetto fávi) costituiscono un cibo rituale per il giorno dei morti. È nota la bontà delle fave di Leonforte (Enna), Presidio Slow Food, conosciute anche come “fave turche”, caratterizzate dalla facilità di cottura e dal gusto particolare, e dei fávi muricáni, cioè di Modica, dalla buccia molto morbida, che possono quindi essere mangiate senza alcuno scarto dopo essere state “pizzicate”, ossia private dell’occhio. Le preparazioni a base di fave della cucina siciliana sono numerose, c’è solo l’imbarazzo della scelta: fávi a cunígghiu (fave bollite), fávi a ghiótta (fave cotte con cipolla e pomodoro), fávi ca’ cútini (fave con le cotenne di maiale), fávúzzi vírdi in úmitu (fave verdi cotte in umido).


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